Siamo felici di condividere un’esperienza realizzata per il nostro Team il 20 aprile: un Orienteering Culturale Turistico a Bologna.
Un’esperienza che è stata, prima di tutto, un dono: un’occasione per scoprire Bologna con occhi diversi, stare insieme e vivere qualcosa fuori dall’ordinario. In un orienteering, i partecipanti si orientano con mappe e indizi per raggiungere diverse tappe distribuite nello spazio. Noi siamo andati oltre questa dinamica: abbiamo costruito un percorso in cui la città è diventata un sistema da leggere, interpretare e vivere attivamente, grazie anche al contributo di personaggi curiosi che hanno accompagnato l’esperienza.
20 lanterne da raggiungere, tre metafore raccontate da attori e personaggi rappresentativi di Bologna che ci hanno guidato su tre temi:
🔍 Esplorare: allenare la capacità di osservare oltre l’evidenza. Rallentare, uscire dagli automatismi quotidiani e riscoprire il valore della curiosità.
🔗 Connettere: riconoscere relazioni, interdipendenze e dinamiche. Nelle organizzazioni come nelle città, la vera struttura è fatta di connessioni spesso invisibili, proprio come i corsi d’acqua sotterranei.
🚀 Innovare: sperimentare, lasciarsi sorprendere e assumersi il rischio di guardare oltre. Allenare il coraggio di aprire nuove possibilità.
È stato un momento di scoperta e di relazione: con la città, con gli altri e con nuovi modi di leggere la realtà.
Un ringraziamento ai professionisti di IK Prato e dell’associazione Vitruvio Bologna per aver co-organizzato con noi questa attività.
Per sviluppare davvero le persone è spesso necessario partire da qualcosa di semplice e potente: fermarsi, osservare meglio e lasciarsi sorprendere da ciò che non avevamo ancora visto.








